Cina: il nuovo mercato in crescita per il settore vitivinicolo
17 marzo 2017

L’export online di prodotti made in Italy vale 7,5 miliardi di euro

L’Osservatorio Export della School of Management del Politecnico di Milano, in una recente ricerca, ha evidenziato il dato incoraggiante dell’export di prodotti italiani attraverso i nuovi canali dell’e-commerce.
Già dal 2016 si evidenziano dati incoraggianti con aumenti del 24% rispetto all’anno precedente, assestandosi ad un valore di mercato di 7,5 miliardi di euro e, malgrado ciò, rappresentando ancora appena il 6% delle esportazioni totali di beni di consumo B2C.

Il settore che registra la crescita maggiore (ben +32% rispetto al 2015) è quello del food che, nonostante ciò rappresenta “solo” il 17% delle vendite online, preceduto dal settore fashion con il 60%. A seguire arredamento e design, entrambi a quota 12%.

Per quanto riguarda i canali di distribuzione, troviamo al primo posto i grandi retailer che raccolgono il 52% dell’intero fatturato dell’export digitale, seguiti dai marketplace, con il 34% che, con il suo +46% rispetto all’anno precedente, rappresenta il canale con la crescita maggiore nel 2016. Più distanziati il terzo e quarto posto, dove troviamo rispettivamente i siti delle vendite private (8%) ed i siti di e-commerce delle aziende produttrici (6%).

Da questa ricerca emergono dunque due aspetti fondamentali.

In primis che le quote di export online sono in forte espansione e vanno rappresentando sempre più importanti canali di vendita che, perciò, non possono più essere trascurate da parte delle aziende ma che necessitano di maggiore attenzione e cura dei dettagli, impostando strategie di marketing che ne tengano fortemente conto e destinando budget e professionalità espressamente dedicate alla gestione ed allo sviluppo di questi canali privilegiando, possibilmente, canali come i marketplace che segnano la crescita maggiore oltre a rappresentare il secondo maggior canale di vendita online,  piuttosto che la scelta di vendere attraverso il proprio e-commerce.

In secondo luogo, non bisogno dimenticare che però, stante così le quote di mercato dell’export online e non, i maggiori canale di vendita sono ancora quelli “classici”, rappresentati da piani di internazionalizzazione che prevedano la partecipazione a fiere, incoming, showroom, temporary store, partnership e collaborazioni con buyer stranieri.

Trend positivi ed in crescita ma poche sorprese nella classifica dei mercati di sbocco principali, dove troviamo al primo posto i Paesi Europei, in particolare la Germania, seguita da i Paesi dell’Est Europa, in particolare Russia e Polonia. Extra UE, naturalmente, si attesta al primo posto il mercato americano (489 miliardi di euro per le vendite online di B2C). Ancora marginali il Sud America, il Sud Est Asiatico e la Cina, malgrado quest’ultima pesi per ben il 45% del mercato mondiale dell’e-commerce B2C e ambisca a chiudere il 2017 superando la quota del 50%.